Un popolo esigente

Qualcuno mi spiega cosa c’è di così onorevole nel comportamento di Cuffaro, verso cui leggo commenti quasi ammirati?

È andato in galera, come era giusto, essendo un amico della mafia. Cosa ha fatto di speciale, al di là dell’accettare una soluzione comunque inevitabile?

Sarebbe stato onorevole se, andando in galera, si fosse pentito, se avesse detto “ho sbagliato, sono un uomo schifoso, scusatemi, scegliete la civiltà e non la mafia, come ho fatto io”, “mi vergogno di aver gridato improperi e minacce contro Falcone in una vecchia puntata del Maurizio Costanzo Show” (è su Youtube; non la riguardo perché se la rivedo spacco l’ipad per il nervoso).
Invece niente.

In questo paese le aspettative etiche sono ormai così basse che un politico berlusconiano mafioso e condannato a 7 anni in modo definitivo passa per buono per non aver tentato la fuga all’estero.

5 commenti su “Un popolo esigente”

  1. a parte Casini – http://3.ly/raud – di altri commenti di questo tenore non ne ho letti, per fortuna

    dire che Cuffaro possa dare “lezioni di dignità e di STILE” squalifica ulteriormente il già paraculo pierferdy,
    mamma che squallore

  2. Hai totalmente ragione: questo atteggiamento di diffusa ‘ammirazione’ è un segnale, più di molti altri, della deriva del nostro paese

  3. Condivido a pieno. Una volta tanto però la magistratura
    italiana mi sorprende: un politico finisce dietro le sbarre. E’
    anche vero che – ormai – era diventato strategicamente un pesce più
    piccolo, però è pur sempre un successo. Quel video dovrebbero
    farglielo vedere ogni mattina, così, giusto per farlo riflettere un
    po’… Ciao, Emanuele

  4. Già.
    È pure andato a messa prima di essere accompagnato per la conferma del provvedimento sentivo ieri.
    Proprio ammirevole.
    (da siciliana, tutta questa storia, mi brucia due volte tanto)

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