Il generatore automatico di strategie per i social media: la blogosfera italiana verso la disoccupazione

Il generatore automatico di strategie per i social media: la blogosfera italiana verso la disoccupazione:

Panico e disperazione nella blogosfera italiana. L’epoca in cui bastava avere un mezzo blog (non su Splinder) per potersi auto-considerare un’avanguardia portatrice di futuro e appendersi al petto il distintivo di guru è svanita in un istante. Centinaia di social-media-qualcosa, ormai senza lavoro, costretti ad abbandonare i loro trendyssimi appartamenti in centro e ritornare a casa da mammà, dove li attende un assemblato del 1998 con un modem a 56k. Disertati i BarCamp, Riva del Garda trasformata in un ricovero per sbandati, crollo delle vendite dei Mac, impennata dei dati di utilizzo di Internet Explorer 5 e rinascita – a furor di popolo – di Geocities.
Mobilitazione straordinaria dell’azienda rifiuti milanese: una nutrita squadra di netturbini sarà impegnata nelle prossime ore nella raccolta differenziata degli ego crollati a terra.
Soddisfazione e sollievo nel resto del paese: “Non ne potevamo più di quelli lì, sempre pronti a farti sentire un perdente perché non usi Gmail”, ha dichiarato uno dei responsabili del rogo della sala server di FriendFeed. “Finalmente posso installare uno sfondo animato su Windows Vista senza sentirmi un demente”, ha aggiunto prima di precipitarsi a festeggiare su PowWow coi suoi amici.

10 commenti su “Il generatore automatico di strategie per i social media: la blogosfera italiana verso la disoccupazione”

  1. William: la realtà è che la blogosfera e la gurusfera coincidono. Col passare del tempo è solo aumentato il numero di persone che si autodefiniscono guru di qualche cosa. Con i conseguenti problemi di real estate degli ego 🙂

  2. Mante: la realtà è che PowWow era una sorta di antenato di Chat Roulette, visto che era pieno di sconosciuti che irrompevano nei cavoli tuoi e si mettevano a chattare 🙂

  3. E’ da un pezzo che non vado ai convegni nè ai bar camp, non mi invitano e non so nemmeno dove e quando si tengano. La Gurusfera non so se esista ancora, anche se ho la sensazione di sì. Ma sono solo echi e riverberi che sendono giù fino agli inferi facebookiani di rimbalzo in rimbalzo tre Friendfeed e Twitter… La domanda è: ero in anticipo sui tempi o sono stato sostituito anche io da un generatore automatico di williamnessunate (“a mia insaputa”, come va di moda adesso) ?
    😀
    Un caro saluto, Suz!

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