Riduzione del danno: una pratica sana anche al cinema

Apprendo da Repubblica che è uscita la lista dei peggiori film italiani del nuovo millennio, curata da Cinemotore (che è un portale che non conosco e che al momento non è raggiungibile, quindi non lo linko). In sostanza è la lista dei peggiori film degli ultimi 7 anni, secondo i lettori di questo portale, ma fa lo stesso.

La cosa che mi consola è che, tra tutti i film elencati, non ne ho visto nemmeno uno. Anzi, non ho mai nemmeno desiderato – anche tangenzialmente – vederne uno. Anzi ancora, buona parte dei film elencati mi hanno fatto un sano ribrezzo preventivo.

E il tutto mi rende curiosamente fiero: la regola per cui non vado a vedere un film al cinema a meno che non ci siano un 85-90% di probabilità acclarate che non mi dispiaccia si rivela sempre più valida.

4 commenti su “Riduzione del danno: una pratica sana anche al cinema”

  1. Il sito è ora raggiungibile, ma. diamine, gli serve un web designer, anche alle prime armi, è peggio di una pagina di myspace.

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