Let’s go back to the old school – aka consigli per chi va a New York

Ho appena scoperto che esiste la Hush Tours, che organizza visite guidate alla New York delle radici dell’hip hop, ai suoi luoghi simbolo e ai suoi personaggi mitici.

E non è uno di quei tour in cui ti fanno vedere Harlem o il Queens in cartolina e poi te ne torni tranquillo al solito tran tran turistico: qui giri davvero per la parte “bassa” della Grande Mela, da cui è emerso forse l’ultimo genere musicale che fosse anche espressione di una cultura più ampia e radicata (genere che già dal 1996 fa schifo ed è in mano a gente orribile che lo ha distrutto musicalmente e culturalmente: it’s the money).

Insomma, nelle visite guidate della Hush Tours ti fa da cicerone uno come Kurtis Blow, non so se rendo l’idea.

Ecco, se andate a New York o progettate di andarci, sapete cosa fare.

14 commenti su “Let’s go back to the old school – aka consigli per chi va a New York”

  1. Beh, aggiungerei anche Blackalicious e Handsome Boy Modeling School e mille altre cose.
    Però sono ai margini dei margini dei margini del mercato, non vendono una mazza e li seguiamo in 2 o 3.

  2. che brutto essere così nostalgici… non è vero che l’hip hop non ha dato più niente da dieci anni: clouddead, el-p, la anticon, perfino alcune cose della big dada… tutta roba di qualità e soprattutto innovativa uscita dal 2000 in poi!

    quindi dì che TU l’hip hop non lo segui da dieci anni e il discorso fila liscio…

  3. Infatti la cosa mi ispira proprio perché sembra credibile e non è una baracconata. Non è un tour ad Harlem o Brooklin sul pullman, a guardare da lontano “i negri”: è una cosa esplicitamente pensata per chi ama e conosce il genere.

  4. d’accordissimo. odio le cose organizzate ma mi smebra che da questa traspari una cosa che solitamente manca. parlo di passione. Se mi ricordo nn mancherò di andarci. Respect!

  5. Beh non è detto che uno ci vada per la prima volta.
    Ma poi per me, ad esempio, sarebbe una cosa “da prima volta”.
    Insomma, l’hip hop delle radici è un’espressione notevole di newyorkesità. Altrimenti finisce che uno se ne sta sempre nei soliti posti a Manhattan.

  6. Intendevo che magari vado a New York per qualcos’altro di un pò più interessante, che ne dici suzuki, fai finta di non capire?
    Intanto venerdì me ne vado 10 giorni sulla riviera Maya, Xpu-Ha, TIE! CIAPA LI’!
    Poi magari vado anche nella bella Campobasso, perché no?

  7. …ovvio, sei un niggah…! 😛

    La musica di quel periodo, caro Warren, come dici tu era fatta da altri suoni: dopo tutto l’epoca della disco era finita non da così tanto e le influenze erano ancora forti, soprattutto a livello di Funk (e io stravedo per il funk!) e appunto soul.

    Ora è facile dire che si è ridotto a una sorta di commercialata-scenica, però…è così. Dopo le prima canzoni denuncia della propria condizione con cui si fanno strada i cantanti ci mostrano più che altro come vivono da straricchi. Insomma di “povero” non c’è più una cippa!

  8. Beh, io psicologicamente e musicalmente sono fermo al 1980-85, per quanto riguarda l’hip hop. Esteticamente io e l’hip hop proprio non ci capiamo (per metterla sul razzista becero e beccarmi un centinaio di commenti sfanculanti prima che qualcuno capisca che scherzo, i negri si vestono come i meridionali a festa: abiti orribili e carichi d’oro :-)), ma l’epopea del primo rap per quanto mi riguarda è meravigliosa.
    .
    Cioè, il vinilismo, la musica “povera”, la breakdance, l’importazione di suoni europei sul soul e sul funk riciclati a mano, le fly-girls, i graffiti, ecc. Tutte cose bellissime. Ma si sa che sono affascinato dalla cultura black.

  9. …aggiungi anche il consiglio di portarsi…un giubbotto anti-proiettili…!

    Quando parli di Kurtis Blow però (basta vedere com’era vestito nel video :D)…devi ammettere che l’hip hop era davvero diverso. Oggi è proprio un’altra cosa insomma…non so nemmeno se è possibile paragonarli.
    Comunque sia ho deciso: da oggi ti chiamerò Warren G.
    Sei d’accordo? ;D

  10. [vagamente OT]: mi mancava il tuo “rendo l’idea?”. Quando penso al viaggio ad Urbino ho sempre in mente il tuo “Rendo?” (guardandomi negli occhi mentre guidavi) ogni dieci minuti 🙂

    PS Lo ricordo con piacere, nulla più lontano di una crititca questo commento

  11. Ecco..quersto è interessante..levarsi dalla massa per vivere la cità un pò più da vicino..e poi New York rimane tra le mete future da visitare..

  12. Non ho neanche un soldino:-(..anzi,ho appena controllato la posta:due mail dal medesimo mittente.In una il mio migliore amico chiede a tutti i suoi creditori uno sforzo per la restituzione delle somme generosamente concesse in prestito(GENEROSISSIMAMENTE,credetemi,concesse in prestito a TUTTI gli amici più squattrinati di lui..),la seconda recita”amorino,tu sei libera di ignorare all’infinito la mail precedente,solo tu..”.Ignorerò,perchè non ho neanche un soldino,ma mi sento in colpa da morire 🙁 ,ALTRO CHE NEW YORK..Sorry,volevo condividerlo con voi..

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