Dovrei, ma non posso

Dovrei parlare delle nuove dichiarazioni di Mario Placanica, dei carabinieri che – ucciso Carlo Giuliani – in caserma festeggiano e fanno il coro cantando “uno di meno” come allo stadio e regalano a Placanica un basco dicendogli “benvenuto tra i killer” mentre brindano. E non sono carabinieri

Dovrei proprio farlo, perché sono cose talmente mostruose da non meritare il silenzio. Perfino un poveretto come Placanica non ha resistito al rimorso di fronte a tanta mostruosità. E non ha resistito, dopo anni in cui si è tappato la bocca, di fronte allo scempio del cadavere per nascondere le prove, di fronte al cranio fracassato col sasso, al Defender che passa 2 volte sul corpo morto.

Ecco, dovrei scrivere tutto questo. E’ un post che ho iniziato a scrivere decine di volte già dai tempi in cui avevo il blog su Splinder. Ogni volta non riesco a scriverlo perché la rabbia mi fa letteralmente sclerare.

Anche oggi non l’ho scritto, ma voi fate finta di averlo letto. Se siete degli esseri umani – anche se siete di destra – fate finta di averlo letto, tanto sapete già cosa avrei scritto.

La mia unica preoccupazione è che ora mi ammazzino pure Placanica. Ora che ha parlato è troppo pericoloso per i Carabinieri. Ci mettono poco ad organizzare un incidente d’auto o una disgrazia a scelta. Pensate l’ironia della sorte (e meravigliamoci per l’umanità): è stata la madre di Carlo Giuliani la prima a consigliargli di farsi proteggere.

10 commenti su “Dovrei, ma non posso”

  1. Una spiegazione di queste sorprendenti dichiarazioni di Placanica, che ormai era stato assolto e che quindi, ina apparenza, non avrebbe avuto interese a riaprire la sua vicenda sui giornali è che si sia sentito minacciato.

    Placanica dice, in mezzo alle dichiarazioni sul proprio ruolo che non saprei verificare o smentire (per farlo ci vuole gente che abbia in mano le perizie ecc.), certe cose vere, come per esempio i festeggiamenti e i complimenti dei colleghi per l’uccisione di Carlo e le responsabilità di certi dirigenti dei carabinieri.

    Così Placanica si è fatto una specie di assicurazione sulla vita, perché, se gli capitasse qualcosa, si saprebbe chi ha interesse a metterlo a tacere. Se è cpsì, li ha bloccati.

    E’ la mia ipotesi, non pretendo di essere nella sua testa, ma vorrei cercare di capire il perché di questo colpo di scena.

  2. ecco perche’ io mi incazzavo con certa gente di sinistra che se la prendeva con placanica, e lo definiva un mostro… anche se in quel casino non avesse sparato proprio per aria, in una situazione in cui: i manifestanti assaltavano la camionetta, gli altri carabinieri che dovevano disperdere i “manifestanti” se l’erano squagliata, il clima fra gli altri carabinieri e fra i superiori era quello di chi incitava alla violenza e non facava nulla per prevenire gli scontri ma li provocava…
    in questa situazione poi chi ci rimette sono i meno colpevoli… ma almeno questo tipo ha avuto il coraggio di raccontare il dietro le quinte…

  3. Ci mettono poco ad organizzare un incidente d’auto o una disgrazia a scelta.

    Perchè, non l’avevano già fatto una volta, prima che venisse “congedato per motivi di salute (mentale)”?

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