A Tale Of Two Cities

Non è un caso che la prima puntata della nuova stagione di Lost si intitoli “A Tale Of Two Cities”, come il libro di Dickens. Un po’ perché Dickens è uno dei tanti ingredienti che gli autori hanno messo nel calderone della serie (ricordate? Desmond che legge tutti i libri di Dickens salvo “Our Mutual Friend”, che tiene per l’ultimo momento), ma anche perché “A Tale Of Two Cities” è forse una delle prime “serie”, sebbene letteraria.

Dickens, infatti, ha scritto il romanzo a puntate, settimana dopo settimana, su un periodico autogestito. E nel mezzo ascoltava e riceveva per posta i feedback dei lettori, adattando di conseguenza la trama e la caratterizzazione dei personaggi. Il pensiero che Lost sia fatto con lo stesso principio, almeno in parte, è ormai quasi una certezza: è la prima serie nata con un forum aperto in cui gli autori si confrontano con gli spettatori ed è cosa nota che il team degli autori legga ossessivamente siti e forum di appassionati, alla ricerca di spunti o di teorie da sbertucciare in video. In letteratura “A Tale Of Two Cities” si studia come romanzo “rivoluzionario” nei metodi creativi, chissà se un giorno si potrà dire altrettanto di Lost.

Esaurita la parte vagamente intellettuale, veniamo alle cose interessanti: di seguito ecco il promo della prima puntata di Lost (se YouTube non lo cancella). Avanti con le congetture.

27 commenti su “A Tale Of Two Cities”

  1. nick drake: è che la puntata di Lost si intitola “A Tale Of Two Cities”, quindi faceva riferimento a quello.
    (ma mi trovi d’accordo sulla sostanziale scolasticità di Dickens, che personalmente non amo molto)

  2. questa proprio non me la aspettavo da te…ma che geek sei? se si parla di serie e di Dickens, come fai a citare a tale of two cities e non il circolo pickwick (the pickwick papers), scritto (credo, ma sono sicuro che andrai a controllarlo ora) 23-24 anni prima, che usa pure il classico stratagemma narrativo “popolare” della resurrezione…poi a tale of two cities non è per niente rivoluzionario….d’altronde dickens non lo è mai.

  3. Avete presente i famosi numeri che quegli sfigati digitano sul pc ogni 108 minuti…. ?

    4 8 15 16 23 42

    Beh, Provate a sommarli….

  4. Ciao carissimi.

    Domanda banale: ma voi come avete pianificato di guardare le puntate di Lost 3° stagione? dal satellite?

  5. io credo che a bacerà b ma NON FINISCE LI’…altrimenti non l’avrebberò fatto vedere in un promo… 😉

  6. Ma soprattutto pare che già alla prima puntata A bacerà B, ma verrà portata via in abito da sera (o sottoveste? boh) e in lacrime. Ah C è vivo e vegeto, ma D sembra non avercela fatta.

  7. …è uscito un nuovo promo,lo si trova su lostlink…manca sempre troppo al 4 ottobre.

  8. caro suzuki, per utilizzare ancora un lessico da accademia, secondo me più che la mezza sega il principio che fa funzionare lost è la pippa mentale (ergo, il tempo che si passa pensare a che cavolo vogliono dire particolari insignificanti).

  9. sì, questi siti vanno giù come niente. Ma c’è il loro canale irc #tvtorrents su Efnet. In alternativa, visto che il sito non faceva altro che filtrare certi risultati di Mininova, c’è mininova.org (occhio: .org!), che è poi da dove si scaricavano l’anno passato.

  10. Stavo per chiedere: cos’è una skinner box? Poi qualcosa dentro di me si è illuminato e ho provato per un attimo l’estasi inebriante di una sinapsi… Ma allora topolino-Sawyer riceve la scossa perché si è comportato male… Cazzarola, un ce la fo più d’aspettare… A proposito, ma com’è che il sito da cui si tiravano già le puntate via torrent ieri non era più on line? A te funziona, o suz-maestro?

  11. winston: tradotto in termini più prosaici è il cosiddetto “principio della mezza sega”, per cui si danno allo spettatore mezze soddisfazioni, obbligandolo a guardare la puntata seguente per ottenere le altre mezze, che tuttavia obbligano a guardare la seguente per altre mezze, ecc.

  12. come tardivo spettatore della serie, mi sono fatto l’idea che la sua forza sia proprio la sua inconsistenza. Alla fine, in ogni puntata, non succede nulla che sia risolutivo o davvero sorprendente. Eppure, proprio x questo, la gente passa il tempo a fare congetture, ipotesi, discorsi. E così riempie il vuoto della trama. E riempie i forum che, in un gioco di rimandi, alimenta il vuoto della trama e si auto-alimenta. Oddio, sono diventato Gianluca Nicoletti!!!!!

  13. Dicono che nelle prime puntate si scopriranno finalmente chi sono questi OTHERS…Suz hai qualche supposizione?

  14. tra l’altro, battutaccia, in Italia come tradurranno il titolo: “A Tale Of Two Cities”? Come: “Un tale di due città?” 😀
    Scusate la cazzata 😛

  15. non riesco a guardare nulla che sia a puntate, di lost ho visto le prime due poi la vita ha preso il sopravvento (come sono melodrammatica…)
    perchè non le registro?
    ho la casa piena di roba registrata da anni che non ho mai guardato, per me la tv è carpe diem, tutto quello che non vedo quando viene trasmesso è perchè non ci tengo abbastanza.
    pazienza

  16. anche a me lost annoia a morte…
    gli do la seconda possibilità con la seconda serie, ma se è come la prima, una terza non ci sarà…

  17. Se ricordate, B.F. Skinner veniva ricordato tra gli “ispiratori” della Dharma Initiative nel video “Orientation”. Oggettivamente la serie ha un livello di lettura “alto” che è perfettamente compatibile e ben integrato con quello basso (gnocca, figaccioni, amorazzi, avventura, mistero, azione, ecc.).

  18. è vero, come ha detto biba quella è la famosa skinner box. vi rendete conto, una serie tv che fa riferimenti culturali a B.F. Skinner? mitico…

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