3 commenti su “Cucina italiana all’estero”

  1. Muscat, Oman: dopo quasi un mese di permanenza in hotel, la cameriera mi fa: “Abbiamo un nuovo cuoco che ha studiato in Italia, vuoi provare qualcosa?”
    Scelgo una cosa semplice, tortellini alla panna.
    Dopo 5 minuti mi arriva un piatto di tortellini fritti in aglio e cipolla coperti di una salsa bianca…
    Molto meglio gli spaghetti primavera: tajarin soffritti in aglio e cipolla, con un mix di verdure indonesiane (i cuochi in Oman sono quasi tutti indonesiani, gli operai pachistani, i tecnici indiani. Le cameriere sono bulgare o indiane).

Lascia un commento