Nobody knows the troubles I’ve seen

Questa capitale meravigliosa, libera e antifascista si chiama Torino. Questa città ha una sola squadra che ne porta il nome e ha la dignità della Storia, del mito, dello sport, del sangue dei suoi martiri che ci guardano da Superga.
Inchinatevi di fronte al Toro. Solo il fato ci ferma. 60.000 uomini e donne allo stadio, come non è accaduto mai, nemmeno all’altra squadra. La parte migliore di Torino.

E la juve va in B, con tutta la sua infame lordura. Torino è stata e resterà granata.

20 commenti su “Nobody knows the troubles I’ve seen”

  1. lontano dalle gradinate amiche, anche gaetano, ultimo fra gli ultimi, godeva come un riccio nel buio della sua cucina cercando di non perdere il flebile segnale di radio nostalgia.
    sììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!

  2. In effetti Pedro ha ragione. Sul 3-0 la partita sembrava in cassaforte. Ma Fantini e Melara hanno voluto regalarci ancora dei brividi.
    Antifascita comunque non è un merito.
    Tiè!

  3. Quello che non dice SZM è che abbiamo TUTTI perso diversi anni di vita a guardare la partita.

    Il risultato sembra schiacciante, come nelle partite in cui la squadra in vantaggio – qualunque altra squadra ma non il Toro – sul 3 a 0 avrebbe considerato in salvo l’incontro e garantita la promozione.

    E invece no. 120 minuti di adrenalina pura. 😀

  4. Ne sono felice, molto!
    Non amo il calcio, ma mi piace molto il granata, la sua tifoseria, la sua storia, il suo cuore.

    Sono senza-calcio ma festeggio anche io per il Toro e penso anche io che Torino non possa che essere granata

  5. Il Mantova sale comunque… un posto lo lascia la Giuve… e forse anche la Lazio, il Milan, il Siena, …

    Forza Toro.

  6. Si è ripristinato l’ordine delle cose: Torino in A, Rubentus infamata e con un piede nella fossa. Complimenti Toro!

  7. che il toro ce l’abbia fatta è una certezza, che la juve vada in b, per ora, è solo una speranza…
    Grande Toro!!

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