Perché?

Perché è da oggi intorno alle 13 che ho in testa "You’re gonna miss me" dei 13th Floor Elevators e mi scappa da ridacchiare?

Perché da oggi alle 13 circa mi sento più leggero, come se mi fossi levato dopo anni un peso dallo stomaco?

Perché sento gli uccellini cinguettare e zampetto garrulo per la città come se stessi facendo la coreografia di "Singing In The Rain"? E perché vedo decine di persone che più o meno si comportano come me, con addirittura alcuni che azzardano inquietanti tip-tap amatoriali?

Perché da oggi verso ora di pranzo tutto mi sembra più bello ed armonioso, tanto che mi sono ritrovato a guardare il cofano della macchina e dirmi mentalmente "oh, guarda, una cacca di piccione: che bella la natura…"?

Attualmente l’ipotesi più accreditata è che all’acquedotto comunale si siano sbagliati e abbiano messo nel circuito idrico cittadino delle droghe a caso al posto del cloro.
Oppure è capitato qualcosa di estremamente positivo, che ora mi sfugge. Mah.

8 commenti su “Perché?”

  1. Siccome credo fermamente che questo stato di demente giubilo sia solo nocivo alla psiche e alla tua persona e dato che ti voglio bene, uso le parole del mai troppo lodato Umberto Balsamo che nel suo “Angelo Azzurro” recitava “Questo è un arrivederci e non è certo un addio” così ti ripigli dal torpore intellettuale.
    Ci siam capiti.
    A presto (noi due, eh..!)

  2. potremmo iniziare con due cose simboliche ma significative (anche se i problemi seri sono altri), giusto per dare un segnale: ritiro delle truppe dal’Iraq e grazia a Sofri.

  3. trombare? e cosa significa?

    in ogni caso, oggi tra le 12 e 30 e le 13 ero in una normalissima riunione

    è che c’è un certo nonsochè che mi fa sentire, come dire, liberato.

    ecco, liberato.

  4. la primavera, gli ormoni, casa torino, (che cazzo
    continuiamo a non sentirla)il concertone, insomma
    hai un tot di motivi, comunque volevo avvisarti
    che oggi alle 12,30 l’ex Presidente del Consiglio
    si è dimesso. O adesso non è che esageri un’altra
    volta e ti dobbiamo cercare sulle colline.

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