Update Dalemiano

D’Alema mi ha dato retta: ha ritirato la candidatura. Ora si tratta di dargli un contentino e farlo girare al largo.

E il risultato politico è che i DS ne escono di nuovo come vincitori: quelli animati dal maggior spirito unitario. Fa piacere vedere che il proprio partito non cede alle tentazioni del potere e fa la cosa giusta.

Bene. Bravi.

15 commenti su “Update Dalemiano”

  1. Certo, ma mica c’eravam fatti la guerra, ci mancherebbe 😉

    Ti saluto che c’ho la cervicale e sto da schifo.

  2. ma dai, John…
    a me di Diliberto importa proprio poco.
    piuttosto, ero molto prewoccupato della piega che stavano prendendo le cose, e il tuo commento dapprima mi e’ sembrato incomprensibile, e poi un po’ offtopic…
    ero solo un po’ agitato per la situazione, sorry…
    pace?

  3. Il commento di Marco Inge è interessante e l’appoggio.
    Una piacevole sorpresa da uno che mi criticava per aver discusso le “cattive compagnie” di Diliberto.

  4. DS vincitori?
    mah…
    sicuramente quelli dotati di maggior senso di responsabilita’…
    D’Alema in primis.
    pregio raro, in politica. ma vincitori mi sembra francamente troppo…
    Nota a margine:
    ma questi sono tutti folli, Prodi in Primis…
    ma come si fa a esser dati vincitori dai sondaggi sin da dicembre e non pensare (assieme ad un accordo di programma “blindato”) di fare un accordo altrettanto “blindato” sulle “poltrone”, a partire dalle cariche istituzionali?
    Seconda Nota a Margine:
    non sono cosi’ sicuro che Bertinotti impegnato nella Presidenza della Camera sia un bene per il futuro governo. Perche’ Rifondazione gia’ era un casino prima, con anime molto diverse e contrapposte tenute assieme da una segreteria forte e carismatica (un’icona, se vogliamo). adesso hanno iniettato qua e la’ componenti antagoniste (il cui acume politico e il cui senso di responsabilita’ lasciano generalmente alquanto a desiderare).
    Chi e’ che se li tiene sotto controllo, adesso?

  5. Vero, ma credi accetterebbero meglio l’ex PCI D’Alema (che, sia chiaro, è uno dei miei preferiti a sinistra e mi par sprecato)?

  6. d’alemino al posto di ciampi? no, per favore….
    per questo ruolo e’ sempre meglio una persona non osteggiata troppo da nessuna delle due parti, perche’ anche se sembra un ruolo poco importante ci vuole molto equilibrio (un vecchio democristiano come al solito puo’ tornare bene)…

  7. Sarei daccordo con Antonio, ma mi si dice che la Anselmi è piuttosto malandata.
    Comunque ci vuole una figura di centro che vada bene per tutti

  8. Io ci starei per un d’Alema al quirinale (anche se in qualche modo certifica l’anomalia per cui il principale partito della coalizione non presiede il governo, ma sappiamo che è un discorso lungo), ma con il deludente risultato elettorale non è più una strada perseguibile. Purtroppo ci vuole, ancora, un presidente non solo di garanzia ma riconosciuto dall’opposizione.
    Anche perché Ciampi sarebbe l’ora di sollevarlo da questa responsabilità, come lui stesso ha la saggezza di far notare che manca a tutti i suoi sostenitori.
    A sto punto una Tina Anselmi, o persona con un profilo analogo, ce la vedrei bene, perché è sufficientemente fuori dai giochi da prevenire le obiezioni polistiche ma allo stesso tempo è una figura costituzionale di cui noi possiamo fidarci. Sarebbe come riavere Ciampi, ma cambiando almeno persona.

  9. e diamoglielo! Di fatto la presidenza della repubblica è una carica tra l’inutile e l’obsoleto, visti i pochi poteri che ha.

    tutti i testi stranieri che analizzano il sistema costituzionale italiano equiparano il presidente della repubblica ad un re costituzionale: nessun potere, vita di ultra-lusso, con tanto di varie residenze (quasi tutte di derivazione sabauda).

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